Il Giramondo su Twitter

    follow me on Twitter
    Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post
    Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post

    25/04/09

    Diario della settimana

    Sudafrica: Le elezioni in Sud Africa, anticipate dai problemi giudiziari del favoritissimo Zuma, si chiudono con una vittoria schiacciante del partito di maggioranza, l'African National Congress (ANC), che ha ottenuto però poco meno di due terzi dei seggi in parlamento (fermandosi al 65,9%). Jacob Zuma, che vede ormai vede così riconfermata la carica, non potrà quindi attuare modifiche alla Costituzione, per le quali è richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi. Nonostante una flessione di circa cinque punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni, il partito degli ex liberatori dimostra, per la quarta volta su quattro elezioni, di avere ancora un grande appeal tra l’elettorato. All'opposizione, l'Alleanza Democratica con il 16% dei voto ed il Congress of the People (COPE) con il 7,6%.
    In settimana, a fare campagna elettorale per Zuma ci ha pensato anche Nelson Mandela, in una delle sue rarissime apparizioni pubbliche. Questo impegno ha permesso di scongiurare il rischio di astensionismo, unico motivo di suspence per delle elezioni dall'esito scontatissimo.

    Islanda: si svolgono oggi le elezioni in Islanda, elezioni anticipate dopo la caduta del governo a causa della gravissima crisi economica che ha portato il paese in bancarotta. L'attuale governo di sinistra ad interim è dato largamente favorito, secondo due sondaggi. I socialdemocratici ottengono il 31,8% dei consensi, mentre i loro alleati, il movimento Sinistra-Verdi, riceve il 24,1% delle preferenze, secondo una prima ricerca realizzata dal giornale Frettabladid tra lunedì e mercoledì su un campione di 3.600 persone. Il Partito per l'indipendenza, dell'ex premier conservatore Geir Haarde, raccoglie invece il 21,9% dei consensi, secondo il sondaggio, un risultato ancora più basso del minimo storico raggiunto nel 1987 (27%). Un secondo sondaggio, condotto dall'istituto Capacent-Gallup, sempre tra lunedì e mercoledì, ma su un campione di 2.380 persone e pubblicato su Morgunbladid, i socialdemocratici ottengono il 29,2%, i Sinistra-Verdi il 27,2%, e il Partito per l'Indipendenza il 23,6%. Alle ultime elezioni islandesi, nel maggio 2007, il partito di destra vinse con il 36,6% dei voti, contro il 26,8% dei social-democratici e il 14,3% del movimento ecologista.
    Se la previsione venisse confermata dai risultati, la coalizione di centro-sinistra di avvierebbe a governare con una comoda maggioranza in parlamento

    Sri Lanka: un team dell'Onu per risolvere le emergenze umanitarie sarà inviato immediatamente in Sri Lanka. "Molte vite umane sono state sacrificate, non c'è altro tempo da perdere", ha commentato Ban Ki Moon.
    La decisione arriva in un momento in cui l'esercito regolare ha sfondato le linee dei ribelli Tamil penetrando nella "Safe zone". Come risultato, folle di civili tamil hanno abbandonato la zona in cerca di rifugio. Il governo di Colombo ha definito questa fuga "la più grande operazione di liberazione di ostaggi mai fatta al mondo". Fonti vicino ai ribelli parlano invece di sfollati in fuga dai bombardamenti governativi e di centinaia di morti. "Ora che non si possono più fare scudo dei civili, per le Tigri è finita", ha dichiarato il presidente Mahinda Rajapakse. Velayudam Dayanidi, il principale portavoce dei ribelli delle Tigri Tamil si è arreso. Resta invece avvolta nel mistero la posizione del capo supremo dei ribelli, Velupillai Prabhakaran, che non dà sue notizie da circa 18 mesi.

    Paraguay: il presidente del Paraguay Fernando Lugo, ex vescovo cattolico, è al centro di uno scandalo sessuale scatenato da diverse domande di riconoscimento della paternità nei suoi confronti.
    Lugo, che ha 57 anni, ha riconosciuto il 13 aprile la paternità di un bambino di due anni, concepito quando il presidente vestiva ancora l'abito vescovile. Da allora, altre due donne hanno sostenuto di aver avuto figli con lui, sollevando un grave scandalo nel più povero dei paesi del Sudamerica, dove il 90% della popolazione è di religione cattolica. Lugo ha però detto di non volersi dimettere e ha denunciato gli "intrighi" dei suoi oppositori, furiosi per aver perso il controllo del governo dopo 61 anni. "Per avere la presidenza, dovranno aspettare una vittoria legittima in libere elezioni, come abbiamo fatto noi", ha detto Lugo.

    11/04/09

    Diario della settimana

    Thailandia: continuano le proteste davanti all'entrata dell'albergo dove questo fine settimana dovrebbe svolgersi unvertice dell’Associazione delle nazioni del Sudest asiatico(Asean) a Pattaya, una cittadina turistica 145 chilometri asudest di Bangkok. I manifestanti, circa 200 persone, hanno rotto il cordone di sicurezza della polizia, ma finora non ci sono stati scontri. I dimostranti, sostenitori dell'ex premier ThaksinShinawatra, minacciano di disturbare lo svolgimento del summit se il governo e il primo ministro Abhisit Vejjajivanon rassegnano le dimissioni. Il summit, che si apre oggi fino a domenica ed e' consacrato principalmente ad affrontare la crisi economica mondiale, riunisce i dirigenti di dieci Paesi asiatici dell'Asean, l'associazione dei Paesi del sud-est asiatico, oltre a quelli di Cina, Giappone, Corea del Sud, India Australia e Nuova Zelanda.

    Bolivia: il presidente boliviano Evo Morales ha iniziato uno sciopero della fame. Scopo della protesta è costringere il parlamento ad approvare una legge elettorale che istituisca delle quote in favore degli indigeni. Circa 900 dirigenti del partito e delle associazioni che appoggiano Morales hanno dichiarato di voler astenersi dal cibo per sostenere la protesta del presidente. Il congresso boliviano è riunito da più di trenta ore per approvare la legge, ma i parlamentari dell'opposizione hanno lasciato l'aula perché sostengono che il provvedimento favorisca la rielezione di Morales es ono contrari alle norme che istituiscono delle quote per i candidati indigeni.

    Perù: L'ex presidente peruviano Alberto Fujimori è stato condannato a 25 anni di prigione per omicidi, sequestri e gravi violazioni. Fujimori, 70 anni, è stato considerato il mandante delle stragi di Barrios Altos nel 1991 e dell'università La Cantuta nel 1993 dove furono uccise 25 persone. Inoltre è stato riconosciuto colpevole del sequestro di un imprenditore e di un giornalista. È la
    prima volta che un leader democraticamente eletto in America Latina viene processato nel suo paese per aver violato i diritti umani. La condanna è stata seguita da molte manifestazioni di soddisfazione, ma anche da una marcia a sostegno dell'ex presidente, tenutasi a Lima e guidata da Keiko Sofia, figlia di Fujimori e parlamentare molto popolare in Perù -la più votata del 2006. In molti ritengono che potrebbe usare la condanna del padre per attrarre simpatizzanti in vista delle elezioni presidenziali del 2011, che la vedono come una delle favorite.

    Moldova: Migliaia di persone hanno preso d'assalto il parlamento e le sedi di governo a Chisinau, la capitale della Moldova, per protestare contro i risultati delle elezioni di domenica 5 aprile, vinte dal Partito comunista. I manifestanti accusano il partito, già al potere, di brogli elettorali. La polizia, che nelle ultime ore ha ripreso il controllo dei palazzi del governo, ha arrestato 193 persone per atti vandalici e saccheggio. Il presidente moldavo Vladimir Voronin ha poi sostenuto di avere le prove "inconfutabili" del coinvolgimento della Romania nei disordini, ha annunciato l'introduzione dei visti per l'ingresso dalla Romania e dichiarato che l'ambasciatore romeno è “persona non grata” in Moldova.

    Georgia: centomila persone sono scese in piazza in Georgia per chiedere le dimissioni del presidente Saakashvili, che però ha annunciato di voler rimanere fino alla fine del suo mandato, ovvero fino al 2013. Saakashvili è accusato di aver tradito gli ideali democratici e patriottici della rivoluzione del 2003, di aver instaurato un regime autoritario e corrotto, di aver truccato le ultime elezioni e soprattutto di avere fallito nell'obiettivo di riunificare la nazione, trascinando il Paese in una disastrosa guerra e perdendo definitivamente le regioni separatiste di Ossezia del Sud e Abkhazia.

    04/04/09

    Diario della settimana

    Israele: subito dopo le poco concilianti dichiarazioni sui rapporti con la Palestina e il mancato rispetto dei patti di Annapolis, il neo-ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman se l'è dovuta vedere non solo con le polemiche politiche, ma anche con la magistratura, sebbene per tutt'altra storia. Lieberman è stato infatti interrogato per sette ore e mezza dalla polizia. Il 'falco' del governo Netanyahu e' sospettato di corruzione e riciclaggio di denaro sporco. "Avigdor Lieberman e' stato interrogato oggi a titolo cautelare dalla polizia per sette ore e mezza", ha affermato il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld, "poiche' sospettato dei seguenti reati: corruzione, riciclaggio di denaro sporco e abuso di fiducia" che ri­guarda lui, suo figlio e il suo legale: in ballo ci sono grandi som­me di denaro, perché con una se­rie di finte società si sarebbero fatti pagare dall’estero, illegal­mente, la campagna elettorale. Era un interrogatorio già fissato ma rimandato per via della campagna elettorale, fanno sapere gli inquirenti.

    USA: il "Washington Post" parte all'attacco del Segretario al Tesoro Geithner, che ha ripetutamente accusato della crisi economica i mancati controlli dei mesi scorsi e ha persino minacciato di licenziare alcuni top manager delle banche. Ma il quotidiano di Washington ricorda che, prima di diventare Segretario al Tesoro, Geithner era incaricato proprio di supervisionare il sistema bancario statunitense, e avanza il sospetto che sia tuttora troppo vicino agli ambienti di Wall Street, citando frequenti incontri con i dirigenti della Citigroup.

    Corea del Nord: prevsto per oggi il lancio del missile-satellite se le condizioni meteo lo permetteranno. Nella base di Musudanri sarebbe cominciato il caricamento dei serbatoi del missile-satellite, che per USA, Sud Corea e Giappone è un missile balistico a lunga gittata in grado di trasportare una testata nucleare, mentre per Pyongyang è solo un satellite sperimentale per le telecomunicazioni. La Corea del Sud ha promesso ''una forte e severa'' risposta in caso si verificasse il lancio. La Casa Bianca ha definito oggi ''una azione provocatoria'' l'imminente lancio del missile e ''una violazione delle risoluzione delle Nazioni Unite''. "Non abbiamo smesso di fare appello alla Corea del Nord, e lo ribadiamo oggi, di non lanciare questo missile" ha detto l'emissario americano Bosworth.

    Francia: con un gesto simbolico, il presidente francese Sarkozy nell'incontro con Obama ha detto che la Francia è disposta a farsi carico di alcuni prigionieri di Guantanamo se questo aiutasse a facilitare la rapida chiusura del centro di detenzione.
    Sarkozy ha affermato che centri come quello di Guantanamo non sono coerenti con i valori statunitensi, e che tutti gli stati democratici hanno la responsabilità di adottare comportamenti in linea con i propri principi.

    Filippine: sono vivi e stanno bene, ma sono ancora nelle mani dei rapitori, Eugenio Vagni e Andreas Notter, i volontari della Croce rossa internazionale sequestrati nelle Filippine: a raccontarlo è un terzo ostaggio, Mary Jean Lacaba, che è stata invece liberata ieri. Per la filippina di 37 anni la prigionia è durata 77 giorni e dopo l'ultimatum con il quale i sequestratori del gruppo islamico legato ad Abu Sayyaf minacciavano di decapitare uno degli ostaggi se l'Esercito non si fosse ritirato da 14 villaggi della provincia di Sulu, la situazione sembrava disperata. Poi è arrivata la notizia della liberazione, senza la richiesta né il pagamento di alcun riscatto, come hanno riferito le autorità di Manila.

    28/03/09

    Diario della settimana

    Repubblica Ceca: a pochi giorni dal voto di sfiducia, il primo ministro Mirek Topolanek ha presentato le dimissioni del suo governo al presidente Vaclav Klaus. Le dimissioni giungono mentre la Repubblica Ceca detiene la presidenza di turno semestrale dell'Ue. La caduta del governo Topolanek mette anche a rischio la ratifica ceca del Trattato di Lisbona e quindi la sua adozione a livello europeo. Implicato in una serie di scandali, l'esecutivo ceco è anche la terza vittima della crisi economica che nell'Europa dell'est ha già fatto cadere i governi di Lettonia e Ungheria.
    Ora in base alla costituzione, il presidente Vaclav Klaus deve scegliere a chi affidare la formazione di un nuovo esecutivo, probabilmente allo stesso Topolanek, che ha già detto di aspettarsi un reincarico. Se però fallirà tre volte, avrà l'obbligo di indire nuove elezioni. La scadenza regolare delle prossime politiche sarebbe stata nel 2010. L'Ue ovviamente sta facendo pressioni affinchè la crisi si risolva al più presto senza mettere a repentaglio il trattato.

    Giappone: sale la tensione per l'annunciato lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord. Con una decisione senza precedenti nel dopoguerra il Giappone ha deciso di attivare lo scudo antimissile. Il consiglio di sicurezza nipponico guidato dal premier Taro Aso ha perciò dato l'ordine di abbattere il razzo nordcoreano. I Patriot sono già stati schierati attorno alla capitale e nel nord-est del paese. La Russia intanto ha invitato la Corea del Nord a rinunciare al lancio, che secondo Pyongyang dovrebbe avvenire fra il 4 e l'8 aprile e dovrebbe servire a mettere in orbita un satellite ad uso civile.

    Singapore: il parlamento di Singapore ha legalizzato la vendita degli organi attraverso una forma di 'rimborso' ai donatori. La quasi totalita' dei parlamentari, 79 su 84, ha votato a favore. La decisione sta scatenando polemiche ma il ministro della Salute Khaw Boon Wan spiega: non si tratta propriamente di una legalizzazione ''ma di correggere la posizione estrema che criminalizza tutti i tipi di pagamenti per chi decide di donare''. Il governo ha proposto una modifica al testo in seguito all’arresto, nel giugno scorso, del miliardario Tang Wee Sung: il magnate è finito in prigione per un giorno ed è stato condannato a un risarcimento in denaro per aver cercato di comperare un rene da un donatore indonesiano. L’esecutivo ha deciso quindi di regolare la materia, per consentire ai donatori di ricevere per legge un compenso in denaro.

    Messico: Manu Chao, il noto cantante francese impegnato in molte battaglie politiche, potrebbe essere espulso dal Messico. L'artista è accusato dalle autorità di Città del Messico di aver tenuto dei discorsi a sfondo politico tanto da essere considerati come un'ingerenza nella vita politica del Paese centroamericano.Uno dei portavoce del ministero dell'Interno messicano ha fatto sapere che un'indagine sarebbe stata già avviata "per sapere ciò che ha detto il cantante e in quale contesto". Le polemiche sarebbero partite dal fatto che il cantante avrebbe definito "terrorismo di Stato" l'intervento della polizia messicana a Salvador de Atenco nel 2006 dove gli agenti avevano attaccato dei venditori ambulanti di fiori che volevano protestare contro lo sgombero del loro mercato, causando la morte di due di loro. La frase incriminata "Ciò che è successo a Atenco è in un certo modo terrorismo di Stato" ora è al vaglio degli inquirenti. L'articolo 33 della Costituzione messicana, infatti, prevede che i cittadini stranieri presenti nel Paese non possano esprimere giudizi e pensieri sulla situazione politica.

    Francia: Il ministro della Difesa francese, Herve Morin, ha reso noto un progetto di legge per risarcire le persone chehanno subìto danni in seguito ai test nucleari effettuati dalla Francia in Algeria e in Polinesia tra il 1960 e il 1996. Il progetto sarà discusso in parlamento entro giugno. Un fondo di dieci milioni di euro è già stato stanziato peril primo anno. In seguito ai test francesi si sono ammalate circa 150mila persone, tra civili e militari.

    21/03/09

    Diario della settimana

    USA: il Governatore del New Mexico Bill Richardson ha firmato la legge che abolisce la pena di morte nello Stato. Dopo ripetuti tentativi di diversi legislatori, il 10 marzo scorso, il Senato del New Mexico aveva approvato il disegno di legge per eliminare la pena capitale per iniezione sostituendola con l'ergastolo, senza la possibilita' di sconti di pena. Con il New Mexico, diventano 15 gli Stati americani che hanno abolito la pena capitale. Nel New Mexico formalmente la pena di morte era ancora in vigore, ma dal 1960 non si tenevano esecuzioni. Richardson, che in passato aveva espresso riserve ad un abolizione totale della pena, ha detto “E’ stata la scelta più difficile di tutta la mia carriera politica”. Prima di firmare l'ex candidato presidenziale ha visitato le aree di massima sicurezza del penitenziario statale affermando “La mia conclusione è stata che la vita in quelle celle può anche essere peggiore della morte: credo che questa sia già una giusta punizione”.

    Spagna: aria di crisi per il Governo Zapatero, a causa della crisi economica che ne spinto ai minimi storici il gradimento per l'operato dell'esecutivo. Dopo le recenti elezioni regionali che gli hanno tolto l'appoggio dei partiti nazionalisti nei Paesi Baschi e in Galizia, il Psoe si trova praticamente a guidare un governo di minoranza (ha solo 169 deputati su 350, sette seggi in meno della maggioranza assoluta), e questa settimana per evitare di essere battuto nelle votazioni al Congreso (camera dei deputati), il partito ha dovuto unirsi ad alcune proposte economiche presentate dall'opposizione di centrodestra del Partido popular (Pp) e dai nazionalisti moderati catalani di Convergencia i Uniò (CiU). Una terza proposta, questa sì del Psoe, è passata solo grazie all'assenza di alcuni deputati del Pp.
    "Così lei non reggerà più di sei mesi", ha attaccato il capo dell'opposizione Rajoy. Zapatero ha evitato di rispondere direttamente e ha detto che "quando l'economia mondiale e il sistema finanziario recupereranno un minimo di normalità saremo in condizioni di prendere nuove misure per preparare e rilanciare l'economia spagnola e la creazione di lavoro". Ma con la disoccupazione che in un anno e mezzo è salita dall'8% al 14%, la popolarità di Zapatero e dei suoi ministri è in costante calo, tanto che la settimana scorsa si sono moltiplicate le voci su possibili rimpasti di governo nei prossimi mesi.

    Sri Lanka: prosegue la crisi nel paese, aggravatasi da quando il 2 gennaio l’esercitocregolare è entrato a Kilinochchi, la capitale dello stato de-facto della etnia ribelle Tamil e del LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam). Da settembre un numero non ben definito di persone, tra le 200,000 e le 250,000, è sfollato e in continuo movimento. Di queste centinaia di migliaia solo 30,000 sono riuscite a uscire dalla enclave ancora controllata dall’LTTE.
    Il governo dello Sri Lanka, per bocca del ministro degli Esteri Palitha Kohona, ha respinto ogni ipotesi di tregua nonostante le pressioni internazionali: "Un cessate il fuoco verrebbe usato dall'Ltte per riarmarsi e raggrupparsi". Con la stessa motivazione il governo di Colombo aveva rifiutato a fine febbraio la tregua chiesta dall'Ltte.

    Sudafrica: Jacob Zuma, leader dell'African National Congress e grande favorito per le elezioni sudafricane del prossimo 22 aprile, potrebbe essere presto scagionato dalle accuse di frode e corruzione che lo hanno colpito. Il processo per corruzione è iniziato 2007 ma si è trascinato per due anni tra continui rinvii e interruzioni. Secondo l'accusa, Zuma avrebbe ricevuto una tangente nell'ambito di un accordo tra il governo sudafricano e la compagnia di sicurezza francese Thint. Ora la Corte suprema sta considerando di prosciogliere Zuma per mancanza di prove. Sono insorte le opposizioni, che hanno accusato l'Anc di aver fatto pressioni sulla National prosecuting Authority per affossare il caso.
    Per ora, la Npa si è trincerata dietro un silenzio di facciata, rendendo noto che la posizione di Zuma è al vaglio degli inquirenti e che nessuna decisione è stata ancora presa.

    Iran: è morto in carcere, apparentemente per suicidio, Omid Reza Mirsayafi. Ventinove anni, Mirsayafi era stato condannato nel novembre scorso a due anni e mezzo di carcere per attacchi al capo della Repubblica islamica Ali Khamenei. Da alcuni giorni era stato ricoverato a causa delle sue precarie condizioni di salute nell'infermeria della prigione, dove è deceduto per un'overdose di medicinali.
    Dopo l'arresto Mirsayafi ha trascorso 41 giorni in isolamento. Poi, grazie al pagamento di una cauzione di 100.000 dollari è uscito di prigione. Nel novembre scorso il giornalista iraniano è comparso davanti alla corte della rivoluzione che lo ha condannato a due anni e mezzo di reclusione per diffamazione e propaganda di notizie contro il regime. In aprile sarebbe dovuto comparire davanti ai giudici per un altro processo.
    Su Facebook è stato creato un gruppo in cui si chiede che vanga fatta luce sulla morte di Mirsayafi http://www.facebook.com/group.php?gid=61678271711

    14/03/09

    Diario della settimana

    Pakistan: rivolta nella capitale Islamabad e nelle princiapli città del Paese, dopo che le forze di sicurezza hanno arrestato migliaia di avvocati e di oppositori politici che stavano partendo per la "Lunga marcia" di protesta contro il governo Zardari. Nawaz Sharif, leader della Lega musulmana, principale partito d'opposizione, ha però assicurato che la marcia si terrà ugualmente. Una delle cause scatenanti delle proteste è stata la destituzione del presidente della Corte Suprema decisa da Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e presidente del Pakistan dallo scorso settembre. Tutto questo nelle stesse ore in cui gli aerei Predator statunitensi bombardavano il campo d'addestramento del comandante talebano Fazal Saeed nell'area tribale di Kurram (il settimo raid del 2009, il 46° in sette mesi).

    Iraq: L’ex-vice primo ministro iracheno Tareq Aziz è stato condannato a 15 anni di carcere per il suo ruolo nell’esecuzione di dozzine di commercianti accusati di aver infranto le leggi sul controllo dei prezzi nel 1992. Il tribunale ha inoltre condannato a morte due fratellastri di Saddam Hussein, Watban Ibrahim al Hassan, ex ministro degli interni, e Sebawi Ibrahim al Hassan, direttore dei servizi di sicurezza, per il loro coinvolgimento nello stesso crimine.
    Il verdetto arriva a meno di due settimane da un’altra sentenza dell’alto tribunale iracheno, che ha scagionato Aziz nel processo per l’uccisione di musulmani sciiti nel 1999, processo che ha visto il cugino di Saddam, Ali Hassan al-Majeed, detto "Alì il chimico" ricevere una terza condanna a morte.

    Francia: I lavoratori di un impianto della Sony nella Francia sudoccidentale hanno trattenuto una intera notte l'amministratore delegato del ramo francese del gruppo per chiedere migliori termini di licenziamento quando la struttura chiuderà in aprile.
    Serge Foucher e diversi altri dirigenti Sony sono rimasti bloccati nell'impianto a Pontonx-sur-l'Adour per una notte e sono stati rilasciati a metà mattina, dopo che lo staff, che ieri ha chiuso la strada di accesso all'impianto con tre tronchi, ha ottenuto garanzie per un nuovo round di negoziati. Secondo fonti sindacali, l'ad del gruppo si era recato ieri nella sede di Pontnox-sur-l'Adour per incontrare i 311 dipendenti un'ultima volta prima delle chiusura dell'impianto. I lavoratori, ritenendo che l'azienda ignorasse le loro richieste, hanno quindi trattenuto il dirigente nella sala riunioni dove ha passato la notte, ha detto oggi il delegato sindacale Patrick Hachaguer. "Non vuol sentire - aveva dichiarato ieri il sindacalista - e noi non abbiamo trovato altra soluzione".

    Giappone: Il Giappone ha protestato duramente contro l’annunciato lancio da parte della Corea del Nord di un satellite. Tokyo ha anche avvertito che potrebbe abbattere l’oggetto spaziale che, come ha reso noto Pyongyang, dovrebbe sorvolare lo spazio aereo nipponico. Il governo di Tokyo ha poi demarcato due aree di “pericolo” al largo delle coste nazionali. La Corea del Nord ha fornito alle agenzie dell’Onu le coordinate delle zone in cui i vettori del satellite per le comunicazioni di tipo Kwangmyongsong-2, dovrebbero cadere, svelando così l’intenzione di far sorvolare al missile per la messa in orbita del satellite i cieli giapponesi. Il lancio è previsto tra il 4 e l’8 aprile. Pyongyang ha ricordato la trasparenza delle proprie procedure. L’agenzia di stato Nkcna (North Korea Central News Agency) ha riferito che il governo nordcoreano ha recentemente siglato il Trattato sullo spazio extra-atmosferico e la Convenzione sugli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico al fine di “contribuire al rafforzamento della fiducia internazionale e della cooperazione pacifica per la ricerca spaziale e il lancio di satelliti”.

    Iraq: E' stato condannato a tre anni di carcere Muntazar al Zaidi, il giornalista iracheno che il 14 dicembre lanciò le sue scarpe contro George W. Bush, nel corso della sua ultima conferenza stampa in Iraq da presidente degli Stati Uniti.
    Il giornalista, che in patria è un eroe, rischiava 15 anni di carcere se il suo gesto fosse stato considerato un attentato a un capo di stato straniero. I suoi legali hanno comunque annunciato un ricorso in appello.

    07/03/09

    Diario della settimana

    Spagna: I partiti nazionalisti hanno perso la maggioranza assoluta al parlamento regionale basco, secondo i risultati definitivi delle elezioni diffusi in serata a Vitoria. È la prima volta dalla fine del franchismo. Il Partito nazionalista moderato Pnv ottiene 30 seggi su 75, il Partito socialista basco (Pse) 24, il Partito popolare 13, Ea due, Eb uno, Aralar quattro, l'Upyd uno. Tutti insieme i partiti nazionalisti (Pnv, Ea, Eb, Aralar), con 37 seggi, non raggiungono la maggioranza assoluta, cosa che fanno invece i tre partiti "centralisti" (Pse, Pp e Upyd) con 38 seggi.
    Per il premier Zapatero le cose non sono andate altrettanto bene in Galizia, l'altra regione in cui si votava nello scorso fine settimana. Il presidente uscente della giunta galiziana, il socialista Emilio Perez Tourino, ha ammesso la sua sconfitta, congratulandosi con il rivale Alberto Nunez Feijoo per la maggioranza assoluta ottenuta con il suo Partito Popolare. Si tratta di un colpo basso per Zapatero, alla prima sconfitta elettorale da quando ha conquistato il potere.

    Austria: la tornata elettorale in Carinzia si è conclusa con un trionfo postumo per Joerg Haider, morto cinque mesi fa in un incidente stradale. Il suo partito infatti, la Bzoe (Lega per il futuro del'Austria, partito di estrema destra) ha ottenuto ben il 45,48% dei voti, andando a migliorare il risultato ottenuto dal suo defunto leader nel 2004, il 42,4%, con il suo ex partito Fpoe (liberal nazionali) quando ancora non era stato attuato lo scisma che portò Haider a staccarsi e a dar vita per l'appunto la Bzoe. Un risultato fondamentale, che apporta nuova linfa a un partito che con il passaggio del testimone a Gerhart Doerfler, nuovo leader e governatore della Carinzia, rischiava in caso di sconfitta di scomparire dalla scena politica austriaca.

    USA: Barack Obama ha annunciato che sarà Kathleen Sebelius ad occupare il posto di Segretario alla Salute lasciato libero da Tom Daschle. La Sebelius è attualmente la governatrice del Kansas, ha fatto campagna elettorale per Obama ed era anche in lizza per la vicepresidenza. La sua nomina ha suscitato subito le critiche della destra religiosa, preoccupata per le posizioni della Sebelius a favore dell'aborto. Nonostante sia una cattolica praticante e abbia affermato di essere personalmente contraria all'aborto, la Sebelius durante il suo mandato da governatrice ha strenuamente sostenuto politiche pro-choice.

    Colombia: uno scandalo sta scuotendo la presidenza di Alvaro Uribe, uno scandalo che per certi versi ricorda molto il Watergate. Il Das, il servizio di intelligence civile che prende ordini direttamente dal presidente, ha effettuato negli ultimi mesi un gran numero di intercettazioni illegali ai danni degli oppositori di Uribe (magistrati, giornalisti, politici dell'opposizione) ma anche di membri stessi del governo.
    Lo scandalo è venuto fuori grazie a una "gola profonda" del Das, che ha raccontato tutto alla rivista "Semana". L'aspetto divertente è che molti dei funzionari sono finiti nella lista degli intercettati per aver chiesto come favore al Das una intercettazione illegale verso qualche avversario. Questo ha creato una rete pressochè inestricabile di intercettazioni illegali.

    Israele: il leader del partito di destra radicale Ysrael Beitenu, Avigdor Lieberman, sara' il nuovo ministro degli Esteri di Israele,. Sono indiscrezioni raccolte dal quotidiano Maariv. Un'intesa in merito e' giunta la scorsa notte, secondo il giornale, in un incontro fra Lieberman e il premier designato Netanyahu (Likud). Il 'numero due' del partito Uzi Landau, sara' ministro per la sicurezza interna e il ministro della giustizia Daniel Friedman (indipendente) sara' confermato in carica.

    28/02/09

    Diario della settimana

    Spagna: domenica elettorale nei Paesi Baschi, dove il 1 marzo si voterà per il rinnovo del governo regionale. E i separatisti dell'Eta si sono fatti sentire attaccando le votazioni. Si tratta di elezioni "antidemocratiche" e di una "frode politica" dalle quali risultera' "un parlamento fascista", si legge nel comunicato che accusa di "collaborazionismo" i nazionalisti moderati del Pnv, il Partito nazionalista basco attualmente alla guida del governo regionale. Le elezioni di domenica saranno le prime dopo 30 anni senza nessuna sigla politica riconducibile all'Eta, il gruppo separatista responsabile di oltre 800 morti in decenni di attentati terroristici. Per la prima volta in 30 anni i sondaggi indicano una caduta di consensi per il Pnv e i suoi alleati nazionalisti dell'Ea e dell'Iu finora al governo. Salgono invece i socialisti del Psoe del primo ministro Jose Luis Zapatero che potrebbero ottennere l'appoggio del partito Popolare del leader dell'opposizione Mariano Rajoy, per un primo governo basco senza forze nazionaliste. Domenica elettorale anche in Galizia: si tratta del primo test per la tenuta del governo Zapatero dall'avvio della crisi economica.

    Israele: il primo ministro incaricato Netanyahu ha annunciato che le trattative per convincere il partito Kadima di Tzipi Livni ad entrare in un governo di unità nazionale sono ufficialmente fallite. ''Sono venuta per la seconda volta da Netanyahu - ha detto la Livni - per sentire quale sia la sua visione, quale strada intenda intraprendere. L'incontro si è concluso senza intese sulle questioni principali: quello politico (ossia dei negoziati, ndr) e la riforma istituzionale''. ''La formula dei 'due Stati per i due popoli' - ha proseguito la Livni - non è uno slogan privo di contenuto. Da parte sua un dirigente del Likud, Benny Begin (figlio del fondatore del partito, Menachem Begin) ha osservato che un accordo israelo-palestinese non è comunque prevedibile per il prossimo futuro. "Le perplessità della Livni sono in parte artificiose" ha detto Begin Jr. alla radio militare.

    Sierra Leone: Issa Sesay, Morris Kallon e Augustine Gbao, leader dei ribelli sierraleonesi del Revolutionary United Front (Rfu), sono stati giudicati colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi durante la guerra civile che tra il 1991 e il 2002 ha insanguinato il paese. Sebbene le pene inflitte saranno rese note solo a marzo, la Corte speciale di Freetown, appoggiata dalle Nazioni Unite, ha ritenuto i tre uomini responsabili di aver commesso e ordinato omicidi e stupri di massa, mutilazioni sistematiche, atti di terrorismo, attacchi contro i peacekeeper, riduzione in schiavitù e altri trattamenti inumani e di aver arruolato bambini soldato.

    Spagna: il ministro della Giustizia spagnolo, Mariano Fernandez Bermejo, ha annunciato le proprie dimissioni. Bermejo è stato negli ultimi giorni al centro di violente polemiche per avere partecipato ad una partita di caccia in Andalusia con il giudice Baltasar Garzon, titolare di una inchiesta su episodi di presunta corruzione in ambienti vicini al Partido Popular, il principale movimento di opposizione al premier Zapatero.. Il governo ha immediatamente nominato Francisco Caamano, attualmente segretario di Stato per le relazioni con il Parlamento, al posto del ministro.

    Austria: domenica elettorale in Carinzia e a Salisburgo. In Carinzia si tratta del primo test per i nazionalisti della BZÖ dopo la morte del suo leader e governatore della regione Jorg Haider, vittima lo scorso ottobre di un incidente d'auto. Il partito è attualmente guidato dal nuovo governatore Gerhard Dorfler e dalla vedova di Haider, Claudia.

    14/02/09

    Diario della settimana

    Svizzera: gli svizzeri hanno detto sì alla libera circolazione dei lavoratori tra l'Ue e la Sveizzera. Mentre i sondaggi prevedevano un risultato sul filo di lana, un netto 59,6 % degli elvetici ha approvato il rinnovo dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Unione europea e la sua estensione a Romania e Bulgaria. Per la destra nazional-conservatrice che aveva promosso il referendum contro l'Accordo la sconfitta è cocente.
    In Svizzera un franco su tre è guadagnato grazie alle relazioni con l'Ue. Il "sì" degli Svizzeri non spalanca le porte della libera circolazione a Bulgaria e Romania, che avverrà solo gradualmente.

    Australia: dopo giorni di roghi e danni incalcolabili, la pioggia e le temperature più miti hanno aiutato le migliaia di vigili del fuoco e volontari a domare i 21 grandi incendi nello stato di Victoria. Grazie alla clemenza del clima è stata possibile la costruzione di linee di contenimento e lavori di preparazione per il previsto ritorno di alte temperature. Il bilancio ufficiale dei morti rimane a 181, ma le autorità temono che la cifra finale possa superare i 300. I roghi hanno ridotto in cenere oltre 450mila ettari di vegetazione e più di 1.000 fra case e negozi.
    Alla tragedia umana degli incendi che negli ultimi giorni hanno devastato centinaia di migliaia di ettari di vegetazione nel sudest dell'Australia, si aggiunge quella che ha colpito la fauna nativa. Secondo gli esperti gli animali morti sono nell'ordine dei milioni.
    Un presunto piromane è finito in manette con l’accusa di incendio doloso. Fermato nello stato di Victoria, l’uomo è stato subito trasferito a Melbourne, in attesa del processo. Il presunto priomane sarà convocato il 16 febbraio davanti al tribunale di Melburne, e rischia fino a 25 anni di prigione.

    Zimbabwe: dopo un anno di trattative, di scontri, di minacce, di arresti lo Zimbabwe ha un nuovo governo. Un governo di coalizione, più o meno equamente diviso tra lo Zanu-Pf di Robert Mugabe e l'Mdc di Morgan Tsvangirai, con il contributo della fazione Mdc-Mutambara. Un ruolo fondamentale nelle trattative è stato ricoperto dal Sudafrica che, spaventato delle conseguenze che il vuoto di potere del suo vicino poteva e sta provocando all'interno dei suoi confini, ha imposto un limite alle discussioni e fissato l'11 febbraio come data per la formazione ufficiale del governo. Il leader dell'opposizione, vero vincitore delle elezioni del marzo scorso, ha accolto l'armistizio proposto dal suo grande rivale, il presidente Robert Mugabe.

    USA: Judd Gregg, senatore Repubblicano preso in considerazione per il posto di Segretario al Commercio nell'amministrazione Obama ha ritirato la propria candidatura. "E' diventato chiaro che questo lavoro non fa per me in quanto le divergenze con il Presidente su temi come il piano di stimolo economico sono insormontabili".
    Il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha accettato le dimissioni ricordando perl che "E' stato il Senatore Gregg a contattare il Presidente e a proporsi come Segretario al Commercio. E' stato molto chiaro nel dire che, nonostante il passato disaccordo sul programma, avrebbe accolto e sposato l'agenda del Presidente. Ci dispiace che abbia cambiato idea".
    Gregg avrebbe ricoperto il posto per cui inizialmente era stato selezionato Bill Richardson, ritiratosi per alcune controversie legali.

    Francia: Air France-KLM, la maggiore compagnia aerea europea, ha in previsione un taglio di 2000 posti di lavoro. Il gruppo ha comunque precisato che non ci saranno licenziamenti e che la riduzione del personale avverrà senza che vengano rimpiazzate le persone che lasceranno la società. Per raggiungere l'obiettivo di un utile operativo nel 2009 Air France-KLM taglierà le spese per 1,2 miliardi di euro. Ad incidere sui dati negativi dell'ultimo trimestre e' stato soprattutto il calo nel settore Cargo.

    07/02/09

    Diario della settimana

    Spagna - Un giudice spagnolo ha incriminato sette militari israeliani e l'ex ministro della Difesa israeliano, Benjamin Ben-Eliezer, per delitti contro l'umanita' per un omicidio mirato compiuto nella Striscia di Gaza nel 22 luglio 2002, in cui morirono un presunto capo di Hamas e 14 civili. Attualmente Benjamin Ben-Eliezer è ministro per le infrastrutture. Adesso, secondo procedura, l'ordinanza sarà notificata alle parti, l'Autorità Nazionale Palestinese e lo stato israeliano. Le possibilità che l'inchiesta vada in porto sono poche, tanto che lo stesso giudice Andreu ha ricordato come già in passato ha presentato al governo d'Israele notizia dell'indagine e non ha ottenuto risposta.

    Russia - Nikita Y. Belykh, 33enne leader dell'opposizione liberale, sorprendendo i suoi stessi sostenitori ha deciso di andare a lavorare per il premier Vladimir Putin al Cremlino. Belykh, che negli ultimi anni ha condotto una strenua campagna contro l'ex presidente - oggi primo ministro -scrivendo anche poemi in cui lo definiva autocratico, autoritario, aggressivo e dittatoriale, ha detto di sentirsi stanco e avvilito per essere continuamente sotto il controllo dei servizi segreti e di essere arrestato dopo ogni manifestazione. Perciò ha accettato il posto che Putin gli ha offerto a dicembre, lasciando la già malmessa opposizione in una situazione di sbandamento e frustrazione, sottolineata dalle parole dellos tesso Belykh "Uno o due anni fa speravo ancora in un cambiamento politico, ma le elezioni del 2007 e del 2008 hanno dimostrato che quelle erano solo illusioni".
    Ora i vari leader dell'opposizione liberare russa si sono riuniti nel movimento capeggiato dall'ex campione di scacchi Garry Kasparov e dall'ex vice premier Boris Nemtsov.

    Colombia - Le FARC hanno rilasciato l'ex governatore dello stato di Meta, Alan Jara, in mano al gruppo terrorista dal 2001. A differenza di quanto accaduto con gli altri ostaggi liberati, che hanno ringraziato il presidente colombiano Alvaro Uribe, Jara ha pesantemente attaccato il capo di stato "Sembra che a Uribe convenga che il paese resti in guerra. Ma anche alle Farc sembra far comodo avere Uribe come presidente", accusandolo poi di aver cercato di impedire le trattative per la liberazione. Uribe in un primo momento aveva richiamato la mediatrice inviata per trattare con el FARC, ma in un secondo momento aveva permesso che i negoziati andassero avanti.

    Iraq - Non ci sono ancora i risultati definitivi delle elezioni provinciali (bisognerà aspettare almeno altre due settimane) la Da'wa, coalizione del premier Nouri al Maliki, sembra essere il partito che si aggiudichera' la maggior parte dei 440 seggi in ballo in 14 dei 18 consigli. Il primo a fare le spese della vittoria di al Maliki e' il partito sciita rivale, nonche' partner di governo, il Consiglio supremo islamico, che rischia di perdere almeno 5 delle province che controllava nel sud del Paese. Ma la vera novita' di queste elezioni provinciali e' la rimonta dei partiti laici, molti dei quali legati al vecchio regime di Saddam Hussein. Non si spengono però le polemiche nella provincia dell'al-Anbar. La commissione elettorale di Baghdad ha deciso di riportare in zona le urne elettorali, per procedere al conteggio in presenza dei candidati.

    USA - Eric Holder, dopo la conferma ottenuta dal Senato, ha giurato e si è insediato come nuovo Procuratore Generale degli Stati Uniti. Holder è il primo afroamericano ad occupare la più alta carica del sistema giudiziario americano, un sistema in cui i maschi di colore rappresentano la maggioranza dietro le sbarre, come imputati nei processi e tra i condannati a morte.
    Holder è stato un implacabile pubblico ministero ma anche un attivista per i diritti civili e difensore pro bono di giovani neri. La sua nomina è vista come la migliore opportunità dopo decenni di sanare l'ingiustizia sociale nel sistema giudiziario americano, l'ambito dove le differenze razziali sono più gravi.

    Madagascar - E' tornata la calma nella capitale del Madagascar, Antananarivo, dopo le violenze degli scorsi giorni a seguito degli scioperi generali promossi dal sindaco della città, Andry Rajoelina, poi destituito dal ministero dell'interno. Rajoelina ha ora fatto sapere di aver presentato all'Alta corte costituzionale una richiesta formale di destituzione del presidente Marc Ravalomanana, accusato di cattiva gestione dei fondi pubblici e di rappresentare una minaccia per la giovane democrazia del Paese.